Flavio Oreglio.
Promotore dell'Archivio Storico del Cabaret Italiano e autore de «L'arte ribelle», l'opera che ha portato a sistema la storia del cabaret italiano.
Flavio Oreglio.
Ritratto fotografico
La figura di Flavio Oreglio è centrale nella vicenda dell'Archivio: ne è promotore e animatore, e con il volume «L'arte ribelle» (Sagoma Editore, 2019) ha offerto la prima narrazione organica del cabaret italiano, dalla genesi parigina e zurighese fino alle declinazioni milanesi e nazionali.
- Ruolo
- Promotore e animatore dell'Archivio Storico del Cabaret Italiano
- Opera di riferimento
- «L'arte ribelle», Sagoma Editore, 2019
«Far ridere» non solo non significa «fare cabaret», ma non è nemmeno prerogativa dei soli comici.— Flavio Oreglio, «Milano e il cabaret»
Flavio Oreglio è un personaggio poliedrico, che vanta una lunga esperienza maturata tra gli anni '80 e '90 nei cabaret milanesi dove ha definito uno stile originale che l'ha portato a diventare fenomeno di costume agli inizi del nuovo millennio con il "Momento catartico" proposto a Zelig.
Grazie a quell'esperienza Oreglio è approdato al teatro, proponendo spettacoli più articolati ma mantenendo intatte le sue straordinarie doti di entertainer maturate nella lunga militanza sui piccoli palcoscenici di tutta Italia.
Laureato in Scienze Biologiche con specializzazione in Ecologia, appassionato insegnante di scienze e matematica, ha abbandonato la docenza per dedicarsi a un'eclettica attività artistica al confine tra teatro, musica e scrittura.
Musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, si esprime da sempre coniugando riflessione e umorismo, satira e poesia, pensiero e impegno civile: una sorta di "via ludica all'impegno" perseguita nell'arco di tutta la sua carriera. Nel corso di più di trent'anni di "avventura artistica" Oreglio ha caratterizzato la sua proposta attuando progetti multimediali e pluriennali: dopo gli Scritti giovanili (1976 – 1977) e l'opera prima Ridendo e sferzando (1985 – 2000: Melodie & Parodie, Clownstrofobia, Burlando Furioso) diventa un caso editoriale (due milioni di copie vendute) con la trilogia de Il momento è catartico (2000 – 2005: Il momento è catartico, Bis: nuovi momenti catartici, Katartiko³: atto finale) cui farà seguito Siamo una massa di ignoranti parliamone (2005 – 2010: Siamo una massa di ignoranti. Parliamone, Non è stato facile cadere così in basso, All'appello mancano anche i presenti, Aprosdoketon) e Storia curiosa della scienza (2011 – 2015: Le radici pagane dell'Europa, La rivoluzione degli arabi, Dal tribunale dell'Inquisizione al Tribunale della Ragione).
Nel 2015 ha sospeso i lavori per celebrare il "Trentennale on stage", pubblicando in quattro anni sei progetti editoriali: tre libri autobiografici (Le Origini, L'avventura artistica e O-Team Forever) e tre antologie dei lavori pregressi (Ridendo e sferzando, Catartico! e Ignorantologia).
L'attività è ripresa nel 2019 sul doppio binario del Progetto Cabaret e della Staffora Bluzer Experience.
Il Progetto Cabaret ruota attorno all'attività dell'Archivio Storico del Cabaret Italiano (www.archiviocabaret.it) ed è gestito in collaborazione con il Centro Studi Musicomedians (www.musicomedians.it), associazione dedita da più di trent'anni alla ricerca sulla storia del cabaret. Il risultato degli studi è riportato nel libro L'arte ribelle – Storia del cabaret da Parigi a Milano (Sagoma Editore 2019).
La Staffora Bluzer Experience è un progetto musicale durato cinque anni che ha portato alla realizzazione di tre dischi: Anima Popolare (2019), Milano OltrePop (2021) e MM – Montmartre Milano (2022) – Questi ultimi due dischi sono strettamente connessi con il Progetto Cabaret e hanno portato alla realizzazione del video Cabaret: l'Arte Ribelle realizzato per la Fondazione Gaber in occasione dell'evento Milano per Gaber 2021.
Nel 2020 per celebrare il ventennale del "momento catartico" (2000 - 2020) è uscito il libro Brev Art – Vent'anni di momenti catartici (Sagoma Editore).
Nel 2025 è stato festeggiato il 40° compleanno dell'attività, un traguardo importante che da un lato chiude definitivamente e storicizza le progettualità fin qui approntate e dall'altro dà il via a un "Nuovo Corso" che è già stato pianificato e programmato e verrà reso pubblico nei prossimi tempi.