Sala III · Cronologia A supporto del Centro Studi MusiComedians · Fondato nel 2008 Europa → Italia

Il cabaret come impresa culturale.

Una linea del tempo dalle radici europee di fine Ottocento alle declinazioni italiane del Novecento. Il modello nato a Montmartre, reinterpretato decenni dopo nei sotterranei di Milano e Roma.

L'archetipo

Tutto comincia con un gatto nero.

Nel 1881 Rodolphe Salis apre a Montmartre Le Chat Noir, il primo cabaret artistique: uno spazio critico e sperimentale, colto e popolare insieme. La sua immagine — il manifesto di Théophile-Alexandre Steinlen — diventa il prototipo della comunicazione d'impresa culturale.

Manifesto del Chat Noir di Steinlen
Sezione I

Origini e diffusione internazionale

XVIII–XIX
Europa

Il tempo libero come consumo culturale

La diffusione del caffè e la nascita dei café-concert e café-chantant strutturano, nel XIX secolo, una cultura del divertimento popolare urbano. Non a caso, in Italia, già nel 1764 i fratelli Verri e Cesare Beccaria danno alla loro rivista il nome «Il Caffè».

Frontespizio della rivista Il Caffè
«Il Caffè» dei Verri e di Beccaria, 1764.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
1878
Parigi · Quartiere Latino

Il circolo degli Hydropathes

Émile Goudeau e i suoi Hydropathes — gruppo di poeti-performer — danno vita a una controcultura letteraria che cerca un palcoscenico nuovo. Montmartre si afferma come enclave bohémien di artisti e intellettuali.

1881
Parigi · Boulevard de Rochechouart

Le Chat Noir — il primo cabaret artistique

Più che un locale, un'impresa culturale completa: modello estetico e performativo, brand identity, business model, una rivista bisettimanale come strumento promozionale e la cartellonistica moderna di Steinlen e Toulouse-Lautrec come asset aziendale. Tra i primi interpreti, il chansonnier Aristide Bruant.

Manifesto di Aristide Bruant di Toulouse-Lautrec
Aristide Bruant, manifesto di Toulouse-Lautrec.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
1916
Zurigo

Cabaret Voltaire — l'avanguardia

Il cabaret diventa laboratorio d'avanguardia e culla del movimento Dada. Il modello si diffonde in tutta Europa, fino alla stagione weimariana del cabaret tedesco.

Sezione II

Il cabaret in Italia

Dagli antecedenti futuristi alle tre esperienze fondative, fino allo snodo milanese degli anni Sessanta.

anni '20
Roma · Futurismo

Gli antesignani

Le prime esperienze — Il Cabaret del Diavolo di Gino Gori (1921–27), il Teatro degli Indipendenti di Bragaglia (1922–31) — maturano in seno al Futurismo. Antesignani come Petrolini, De Angelis e Cecchelin, e una pattuglia di scrittori satirici, restano però divisi tra varietà, riviste e cinema.

1951–57
Roma · Milano · Genova

Le tre esperienze fondative

Il seme germoglia con il Teatro dei Gobbi (Franca Valeri, Vittorio Caprioli, Alberto Bonucci) a Roma; con Fo, Durano e Parenti al Piccolo Teatro di Milano; e con la Borsa di Arlecchino a Genova, dove esordiscono De André e Villaggio.

Il Teatro dei Gobbi
Il Teatro dei Gobbi: Salce, Valeri, Caprioli.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
anni '50
Milano · Santa Tecla

Il «brodo primordiale» meneghino

Al Santa Tecla — con l'Aretusa e la Taverna Messicana — convivono jazz, rock'n'roll e gli esordi di Gaber, Tenco, Jannacci, Celentano e Tony Dallara. È il magma da cui emergerà il cabaret.

Locandina Il dito nell'occhio
«Il dito nell'occhio» di Fo, Durano e Parenti.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
1962–64
Milano

Dall'Intra's Derby Club alla diaspora

L'incontro tra Enrico Intra e Gianni Bongiovanni fa nascere l'Intra's Derby Club (1962), primo e più celebre cabaret di Milano. La rottura del 1964 genera una diaspora creativa: Nebbia Club, Cab 64, il Lanternin dei Gufi.

1966
Milano · Nebbia Club

La «polemica culturale»

Spazi come il Nebbia Club rifiutano il pettegolezzo mondano per una polemica culturale di alto profilo, con testi di Umberto Eco, Enrico Vaime, Primo Levi, sfidando l'ufficialità borghese dei teatri di prosa.

'70–2000
Italia

Trasformazioni e crisi

Il cabaret incontra la televisione e si trasforma. Lo spirito originario «trasloca» nei teatrini off; il Derby chiuderà per lasciare spazio, negli anni Ottanta, allo Zelig. È la condizione di dispersione che renderà necessario un archivio.

Sezione III

Dalla memoria all'istituto

2018
Italia

Si costituisce l'Archivio

Nasce l'Archivio Storico del Cabaret Italiano, per iniziativa associativa: la documentazione precede e fonda l'impresa culturale.

2019
Editoria · Web

«L'arte ribelle» e il primo sito

La pubblicazione del volume di Flavio Oreglio porta a sistema la ricerca; l'Archivio si dota di una prima presenza digitale, poi abbandonata per assenza di governance dedicata.

oggi
Museo virtuale

Questo museo digitale

La progettazione di un museo d'impresa di cultura e spettacolo, nativamente digitale, che supera i limiti del 2019 e restituisce al patrimonio una presenza stabile e narrativa.