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Cab 64.

Nello scantinato de «Il mio bar» i coniugi Mantegazza istituzionalizzano un nuovo spazio di resistenza culturale: è qui che si forma, di fatto, il futuro Gruppo Motore.

Cab 64
Cab 64
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Cab 64.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio

Nello scantinato de «Il mio bar», i coniugi Mantegazza riuniscono Cochi e Renato, Bruno Lauzi, Lino Toffolo, Gino Negri: è qui che si forma, di fatto, il futuro «Gruppo Motore», prima del trasferimento al Derby nel 1965.

Periodo
1964–1968 (inaugurazione: 20 novembre 1964)
Città
Milano
Indirizzo
Via Santa Sofia 24, nel seminterrato del locale «Il mio bar»
Fondatori / gestione
Tinin e Velia Mantegazza, con cooperativa di artisti

Descrizione storica

Dopo l'esperienza seminale della Muffola, Tinin e Velia Mantegazza istituzionalizzano un nuovo spazio di resistenza culturale nel seminterrato de «Il mio bar», in via Santa Sofia 24, inaugurato ufficialmente il 20 novembre 1964. Secondo l'«Avanti!» del 21 novembre 1964, il locale si distingueva per un'architettura scenica non soffocante, con soffitti alti e arredi arricchiti da maschere, ferri battuti e rami antichi.

Il Cab 64 univa la satira politica di Tinin Mantegazza (nel celebre «Quotidiano parlato») al teatro d'animazione di Velia Mantegazza e alle esibizioni di un cantautorato nascente. Lo spettacolo d'apertura, secondo «La Notte» del 22 novembre 1964, vedeva protagonisti Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, affiancati dalla cantante francese Jacqueline Perrotin e da Gino Negri. Il locale operava con una dozzina di tavoli, apriva a mezzanotte e proseguiva fino alle cinque del mattino; gli artisti si erano costituiti in una sorta di cooperativa, con un primo compenso di 3.500 lire a serata, condizionato alla presenza minima di dieci spettatori.

Frequentato da un pubblico esigente e intellettuale — tra cui Dino Buzzati e Salvatore Quasimodo — il Cab 64 fu l'incubatore in cui si formò di fatto il futuro Gruppo Motore, prima che Enzo Jannacci, nel 1965, convincesse l'intero collettivo a trasferirsi al Derby Club in via Monterosa. Il locale chiuse definitivamente nel 1968, per pressioni della censura e scarsa redditività economica.

Protagonisti e collaborazioni

Tinin e Velia Mantegazza; Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto; Jacqueline Perrotin, Gino Negri; Bruno Lauzi, Lino Toffolo, Felice Andreasi (aggregatisi successivamente); Marcello Marchesi (seconda stagione, 1965).

La geografia di un genere.

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