Intra's Derby Club.
Il primo e più famoso cabaret di Milano (e d'Italia): jazz, satira e sperimentazione pura, dalla direzione artistica di Enrico Intra alla diaspora del 1964.
Intra's Derby Club.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
Dall'incontro fra Enrico Intra e Gianni Bongiovanni nasce il primo e più famoso cabaret di Milano (e d'Italia): jazz, satira e sperimentazione pura. È qui che, attorno alla formula «jazz e parola», si forma il nucleo creativo del futuro Gruppo Motore, prima della diaspora del 1964 e dell'uscita di Intra nel 1965.
- Periodo
- 1962–1965 (fase Intra)
- Città
- Milano
- Indirizzo
- Seminterrato dell'Hotel Derby, viale Monterosa 84 (dal 1959 ristorante «Gi-Go»)
- Fondatori / gestione
- Proprietà dei coniugi Gianni e Angela Bongiovanni; direzione artistica di Enrico Intra (1962–1965)
Descrizione storica
Fase Intra's Derby Club (1962–1965). Il locale nasce dalla riconversione di un seminterrato di viale Monterosa 84, dal 1959 sede del ristorante «Gi-Go» dei coniugi Bongiovanni. Trasformato nel 1962 in locale musicale sotto la direzione artistica del jazzista Enrico Intra, con la curatela estetica di Bruno Munari e dell'architetto Achille Castiglioni, il Derby annulla la «quarta parete» fra pedana e tavoli. La tessera associativa, in cuoio con l'iconografia di un cavallo scheletrico in cilindro, esprime una goliardia colta e un accesso volutamente esclusivo. Il locale codifica la formula «jazz e parola» che Intra rivendica come invenzione del cabaret moderno in Italia.
Il Gruppo Motore. Attorno al Derby si forma il nucleo creativo denominato Gruppo Motore: Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto, Bruno Lauzi, Felice Andreasi e Lino Toffolo, con la partecipazione fissa di Umberto Bindi. Jannacci media la lezione giullaresca di Dario Fo con il surrealismo di periferia; Cochi e Renato sviluppano la loro «lingua creola» nata tra le osterie di Porta Lodovica; Lauzi introduce una sensibilità genovese; Andreasi un registro paradossale; Toffolo la maschera veneziana.
La diaspora del 1964 e l'uscita di Intra. Nel 1964 la frizione tra la visione manageriale di Bongiovanni (orientata a una comicità più commerciale) e la tensione sperimentale del nucleo creativo genera una diaspora feconda: nascono il Nebbia Club (Franco Nebbia), il Cab 64 (Tinin e Velia Mantegazza) e il Lanternin dei Gufi. Nel 1965 Enrico Intra lascia il Derby per aprire, con Piero Sugar, l'Intra's al Corso (poi ribattezzato «Il Tricheco», chiuso nel 1968).
La stagione successiva, sotto la direzione artistica di Enzo Jannacci, è raccontata nella scheda del Derby Club.
Protagonisti e collaborazioni
Enrico Intra (direzione artistica 1962–65); Gianni e Angela Bongiovanni (proprietà); Bruno Munari, Achille Castiglioni (curatela estetica); Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto, Bruno Lauzi, Felice Andreasi, Lino Toffolo, Umberto Bindi (Gruppo Motore).
La geografia di un genere.
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