La Muffola.
Galleria d'arte con propensione al piccolo palcoscenico: un autentico trait d'union fra arte e spettacolo, ideato da Tinin e Velia Mantegazza in via Lentasio.
La Muffola.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
Galleria d'arte con propensione al piccolo palcoscenico, ideata da Tinin e Velia Mantegazza: autentico trait d'union fra arte e spettacolo, dove debuttano Cochi e Renato e dove Paolo Poli prova gli spettacoli prima di approdare al Teatro Gerolamo. Vi si esibiscono anche Gaber e Maria Monti.
- Periodo
- 1960–1961 (chiusura dell'esperienza espositiva: 1962)
- Città
- Milano
- Indirizzo
- Via Lentasio 5 (ex cappelleria)
- Fondatori / gestione
- Tinin e Velia Mantegazza
Descrizione storica
La Muffola nasce come galleria d'arte grafica in via Lentasio 5, ricavata da un'ex cappelleria, e ibrida rapidamente la propria missione espositiva con istanze performative embrionali. Fondata da Tinin e Velia Mantegazza, la galleria si distingue per un'identità visiva legata al tratto grottesco e narrativo di Tinin, testimoniata dai timbri e dalle matrici per manifesti conservati oggi presso l'Archivio Storico del Cabaret Italiano.
L'inaugurazione ufficiale, secondo un articolo de «La Notte» del 16–17 novembre 1960, avvenne con una mostra dedicata ai disegni del savonese Gigi Caldanzano. Il locale non era percepito come mero spazio di vendita ma come «luogo d'incontro tra intelligenze», dove — come recita un articolo d'archivio del luglio 1961 — «non si vendeva un quadro neanche a morire». Le serate di «vernice» (inaugurazione) si trasformavano in veri recital estemporanei, con interventi canori di Maria Monti e Giorgio Gaber, in un ambiente fisico minimo: un banco laterale, pochi scaffali pensili e tre panchette per il pubblico.
Un biglietto d'invito conservato in archivio documenta l'esposizione «Dieci autori», con disegni di Birolli, Boccioni, De Pisis e Sironi. In termini di eredità artistica, La Muffola fu l'incubatore in cui debuttarono Cochi e Renato (all'epoca in trio con Roberto Marni) e dove Paolo Poli provava gli spettacoli prima di approdare al Teatro Gerolamo.
Protagonisti e collaborazioni
Tinin e Velia Mantegazza; Cochi e Renato (con Roberto Marni); Paolo Poli; Giorgio Gaber, Maria Monti (interventi canori); disegni di Luzzati, pupazzi di Maria Perego.
La geografia di un genere.
Ogni locale è stato un laboratorio del cabaret italiano. Torna alla mappa per esplorare gli altri luoghi in cui il genere prese forma.
Torna a I Luoghi