Nebbia Club.
Il primo «Teatro Cabaret» italiano a formula pura: nato dalla diaspora del Derby, un teatro politicizzato capace di anticipare le istanze del Sessantotto.
Nebbia Club.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio
Il primo «Teatro Cabaret» italiano a formula pura, fondato da Franco Nebbia con una compagnia stabile dopo la diaspora del Derby. Testi politicizzati di Umberto Eco, Enrico Vaime, Sandro Bajini e Franco Loi; ospiti Carmelo Bene e Mariangela Melato.
- Periodo
- 1964–1968
- Città
- Milano
- Indirizzo
- Inizialmente Piazza Pio XI, poi Via Canonica 38 (ex «trani» nel quartiere cinese)
- Fondatori / gestione
- Franco Nebbia, con la compagnia stabile As.Cab.It.
Descrizione storica
Nato nel 1964 dalla diaspora del Derby, il Nebbia Club viene fondato da Franco Nebbia, inizialmente in piazza Pio XI e poi trasferito in via Canonica 38, ricavato dai locali di un vecchio «trani» nel cuore del quartiere cinese, con decorazioni Liberty ad opera del cantante-pittore Herbert Pagani. Il locale integrava la proposta gastronomica della Trattoria Stella con una produzione teatrale d'avanguardia.
Secondo il periodico del locale, «Il Putto» (marzo 1966), la gestione rifuggiva i pettegolezzi mondani per concentrarsi su una «polemica culturale» con testi di altissimo profilo intellettuale. La compagnia stabile As.Cab.It. — composta da Massimo Castri, Maresa Meneghini, Roberto Vezzosi e Alfreda Zanenga — interpretava una satira politica e sociale graffiante, con testi firmati da Umberto Eco, Enrico Vaime, Sandro Bajini e Franco Loi, autori di esperimenti come il «Kabagiornale» e pièce distopiche di ambientazione spaziale.
Il locale, «teatro politicizzato» capace di anticipare le istanze del Sessantotto, chiuse nel 1968 in seguito all'abbattimento del palazzo di via Canonica e al mutare del clima sociopolitico. Un articolo del 31 ottobre 1984 («È morto Franco Nebbia») celebra il fondatore come l'inventore del cabaret nostrano.
Protagonisti e collaborazioni
Franco Nebbia (fondatore); Massimo Castri, Maresa Meneghini, Roberto Vezzosi, Alfreda Zanenga (compagnia As.Cab.It.); Umberto Eco, Enrico Vaime, Sandro Bajini, Franco Loi (autori); Herbert Pagani (decorazioni e musica); Umberto Napolitano (performance musicali).
La geografia di un genere.
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