Sala V · I Luoghi A supporto del Centro Studi MusiComedians · Fondato nel 2008 Milano · Italia

L'Oca d'Oro.

Osteria milanese del boom economico gestita da Pino Pomè: uno spazio ibrido fra somministrazione, esposizione d'arte ed esibizioni dal vivo.

L'Oca d'Oro
L'Oca d'Oro
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L'Oca d'Oro.
Materiali d'Archivio — Fondo Flavio Oreglio

Osteria milanese degli anni Sessanta gestita da Pino Pomè, che ne fece un luogo ibrido fra somministrazione, esposizione di opere d'arte fruibili e acquistabili ed esibizioni dal vivo — accostata dalla tesi alla Muffola come esempio di spazio multifunzionale nella Milano del boom economico.

Periodo
Anni '60
Città
Milano
Indirizzo
Via Lentasio
Fondatori / gestione
Pino Pomè (titolarità/gestione)

Descrizione storica

Nella ricostruzione della «costellazione di pedane private e sperimentali» che animò la Milano del secondo dopoguerra e degli anni Sessanta, L'Oca d'Oro si colloca accanto al Santa Tecla e alla galleria La Muffola, descrivendola sinteticamente come un'«osteria».

La natura ibrida e multifunzionale del locale si accosta bene alla Muffola come esempio di spazio che esponeva opere d'arte fruibili e acquistabili accanto alla somministrazione e alle esibizioni dal vivo, in una logica di diversificazione dei ricavi come anticipazione, in forma empirica e non formalizzata, di pratiche gestionali oggi ritenute presidio di resilienza d'impresa.

Protagonisti e collaborazioni

Pino Pomè, Dario Fo, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto.

La geografia di un genere.

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